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12/01/2017
Le buste dovevano essere recapitate dalla società privata «Smmartpost». Avviata un’indagine, l’ipotesi di un furto
Oltre quaranta chili di posta gettati in un fosso. Migliaia di solleciti per la riscossione delle tasse comunali di Lainate, Nerviano, Pogliano Milanese e poi migliaia di richieste di pagamento dei pedaggi della Pedemontana, affidati alla società di poste private «Smmartpost», sono stati abbandonati, nella notte fra venerdì e sabato, in un fosso asciutto, in aperta campagna, a Rosate.
Un atto che rischia di provocare ripercussioni non solo all’azienda e ai suoi clienti, ma anche danni economici a migliaia di residenti di questi comuni e a utenti dell’autostrada. Persone già in ritardo con il pagamento e che, ignare dei solleciti, sono esposte alla mora e potrebbero ritrovarsi a dover pagare ancora più del dovuto. A fare il ritrovamento, ieri alle 8.30, è stata una pattuglia della polizia locale, che ha notato alcune scatole abbandonate accanto alla strada che porta alla cascina Gaggianese.
«Siamo uno dei Comuni più esposti al fenomeno delle discariche abusive e quindi i vigili pattugliano le strade per le cascine tutti i giorni - racconta il sindaco Daniele Del Ben -. Pensando a dei rifiuti, gli agenti hanno chiamato gli operatori ecologici del Comune che hanno aperto le scatole, alla ricerca di qualche indizio». E invece si sono ritrovati di fronte a migliaia di buste della «Smmartpost», società che ha sede a San Giuliano Milanese.
Le buste contenevano bollettini postali e F24 per la tassa rifiuti e per la Tasi: lettere spedite dalla «Gesem», società di Arese che si occupa della riscossione dei tributi comunali a Rho e in altri sei comuni a Nord di Milano. A queste si aggiungevano altre migliaia di avvisi inviati dalla Pedemontana: solleciti di pagamento già inclusivi di una mora, che vengono inoltrati quando gli automobilisti non versano l’ammontare del pedaggio entro quindici giorni.
Le buste della Pedemontana erano destinate soprattutto alle province di Milano e di Como. Gran parte della posta proveniente dalla «Gesem», invece, riguardavano il Comune di Lainate e poi quelli di Nerviano e Pogliano. Sul fatto indagano i carabinieri di Rosate, che la settimana prossima restituiranno le lettere alla «Smmartpost» - ora custodite nel magazzino comunale - e cercheranno di risalire ai responsabili: dipendenti infedeli, oppure fornitori in subappalto.
Ma gli inquirenti non escludono neppure che i pacchi siano il risultato inaspettato di un furto che i ladri hanno cercato di eliminare in maniera maldestra.
Fonte:http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_gennaio_08/quaranta-chili-tasse-solleciti-pedaggi-gettati-un-fosso-55a4401a-d570-11e6-9b45-ca5a29d2649d.shtml?refresh_ce-cp