Franchising, retail, business
06/02/2017
Giù le saracinesche sul punto vendita Prenatal di viale Maraini e lettere di licenziamento in arrivo per quattro dipendenti che per anni hanno svolto il lavoro con professionalità e conquistato la fiducia della clientela.
Alla base della chiusura non una profonda crisi o il terremoto, ma la redistribuzione dei punti vendita del noto marchio in franchising, che nel Centro Italia è calata come una clava dall'alto sui negozi di Rieti, Terni e Viterbo. La fine delle attività è prevista per la metà di febbraio e, nonostante sembrino esserci molte certezze sulla riapertura di un marchio concorrente negli stessi locali, non sembrano essercene altrettante per la riassunzioni delle 4 lavoratrici.
La speranza rimane comunque alta e il pensiero corre ai futuri gestori dello spazio affinché possano magari reintegrare le unità licenziate, che negli anni hanno maturato grande professionalità e conquistato la fiducia della clientela che nel negozio aveva un importante punto di riferimento. Addio quindi a vestitini, tutine, ciucci e biberon e addio anche allo storico marchio di viale Maraini, rientrato in una maxi operazione oggetto anche di un dedicato intervento con delibera dell'Antitrust alla base di quella che si è andata configurando come la creazione del maggior polo italiano del giocattolo e dei prodotti per l'infanzia e che ha unito i marchi Toys Center (controllata di Giochi Preziosi) e Prenatal. In questa direzione, infatti, nel 2015 è stato firmato l'acquisto da parte di Giochi Preziosi del gruppo Bimbo Store con la previsione di un passaggio successivo per la creazione di una newco dove far confluire 250 negozi Prenatal e arrivare, alla fine del processo, a 550 punti vendita complessivi per le realtà in fusione.
A trattare l'operazione sono state la famiglia Catelli, azionista del gruppo Artsana, ed Enrico Preziosi, ma non tutto sarebbe poi andato liscio come ci si aspettava nonostante un fatturato vicino agli 800 milioni di euro. Ad aprile 2016, intanto, la famiglia di Artsana - come approfondito da Repubblica Economia e Finanza - ha ceduto per circa 750 milioni di euro il 60 per cento del capitale e il controllo dell'azienda al fondo Investindustrial del finanziere Andrea Bonomi il quale avrebbe fatto qualche riflessione in merito alla joint venture con la Giochi Preziosi.
La nuova società necessiterebbe già di un riassetto e nel mirino è finito l'andamento del mercato che ha subìto una forte flessione. Il futuro non è quindi ancora tracciato, ma di certo la fusione dei gruppi ha comportanto una grande novità per il settore con fattori positivi e fattori negativi del caso tra i quali, nemmeno a dirlo, il ridimensionamento dei punti vendita che hanno dovuto cedere spazio, evidentemente, a marchi concorrenti. E in un quadro del genere l'unica speranza è che si possano recuperare almeno i posti di lavoro reimpiegando il personale licenziato.
Fonte:http://corrieredirieti.corr.it/news/home/248568/prenatal-chiude-il-punto-vendita-di-viale-maraini-dipendenti-a-casa.html